10 maggio 2006
28 aprile 2006
Cosa succede a Pavia? Niente
Come molti di voi sapranno nelle ultime settimane a Pavia sono apparsi diversi manifesti falsi che, presentandosi sotto forma di avvisi della Regione, del Comune, delle aziende dei trasporti e dell’Università, pubblicizzavano alcune iniziative intraprese da tali enti. La notizia delle "bufale" è apparsa sui giornali locali oltre che su alcune testate nazionali (http://www.rassegnastampapv.blogspot.com) e intorno alla vicenda si è creata una grande attenzione.
Riteniamo sia giunto il momento di fare un pò di chiarezza.
Siamo gli "Invisibili", persone che lavorano, studiano, vivono in questo paese e in questa città e ne vedono il veloce degrado ambientale e sociale. Nessun organo mediatico darebbe normalmente spazio alle nostre richieste perchè non siamo "autorità", non siamo stati "eletti" e non abbiamo i soldi per pagare costosi spazi pubblicitari. La "democrazia" ci chiede solo ilvoto: nessuno spazio per intervenire nei programmi dei partiti nè alcuna possibilità di farli rispettare.
E allora, come potevamo far parlare e riflettere sui temi che riguardano tutti da vicino come la precarietà, la mobilità, il diritto alla casa, la tutela dell’ambiente e il diritto a progettare il proprio futuro? Come potevamo fare in modo che gli enti responsabili non solo ci stessero ad acoltare ma che, per una volta, dovessero risponderci pubblicamente?
E’ così che ci è venuta in mente l’idea dei comunicati falsi: abbiamo individuato alcune proposte che questi enti potrebbero realizzare, se solo ci fosse la volontà, e le abbiamo trasformate in una loro iniziativa.
Adesso la domanda che vorremmo porre a tutti è: "Perchè queste cose non vengono veramente fatte?"
Grazie all'autorevolezza degli enti coinvolti, le proposte che gli avvisi contenevano hanno ottenuto visibilità e accettabilità: molti preconcetti legati all'identità dei gruppi sociali che solitamente avanzano queste proposte, sono immediatamente spariti alla semplice vista dei simboli del Comune, dell'Università e via dicendo.
Gli enti coinvolti, posti nella necessità di smentire i falsi, speravamo che avrebbero risposto nel merito delle questioni sollevate.
Non è andata esattamente così.
Solo il Comune ha smentito, e lo ha fatto minacciando di denunciarci, in un primo tempo, e poi asserendo di essere in realtà più avanti per quanto riguarda la mobilità rispetto alle proposte contenute nei manifesti falsi, a dimostrazione che i veri falsi, li fanno quotidianamente i politici e i dirigenti con l'aiuto dei media.
Ci scusiamo con tutte le persone che sono state tratte in inganno dai manifesti falsi chiedendo però loro di comprendere i motivi del nostro agire e di tradurre la loro delusione in una spinta critica e propositiva nei confronti degli enti responsabili, affinchè un giorno queste iniziative diventino una realtà.
Questo è solo l’inizio.
P.S. Se volete sapere chi siamo...prendete lo specchio e guardatevi.
Gli Invisibili



